Lo spazio ideale per l’attività didattica del bambino

Lo spazio ideale è quello che tiene conto dei seguenti punti:

  • Uno spazio personale per ogni bambino
  • Spazi-lavoro molteplici e diversi
  • Uno spazio organizzato  per gli strumenti ed il materiale del bambino
  • Considerazione dell’età del bambino
  • Considerazione delle materie che il bambino deve studiare
  • Considerazione della personalità del bambino e dei suoi gusti

UNO SPAZIO PERSONALE PER OGNUNO
In una situazione ideale, ogni bambino dovrebbe avere un suo spazio personale. Questo non significa che il bimbo debba avere per forza una cameretta tutta per se ma, deve avere un angolo di “lavoro” tutto suo. Se avete la possibilità di dedicare una stanza unicamente al lavoro didattico dei bambini, fatelo, potranno essere in diversi a “lavorarci”. E’ inoltre utile che i bambini possano approfittare dell’aiuto degli altri, avendo poi a disposizione uno spazio personale dove isolarsi e concentrarsi. Questo spazio personale può essere ridotto ad una scrivania e, in questo caso, cercate di organizzare un sistema affinché ogni bambino abbia la possibilità di isolarsi, per esempio con delle tende, una libreria o un paravento. Anche una grande pianta può essere utile!

SPAZI-LAVORO MOLTEPLICI E DIVERSI
L’organizzazione materiale di spazi-lavoro diversi fra loro permette al bambino di organizzarsi meglio e di portare ogni attività a termine. Lo spazio ideale, creando condizioni favorevoli, dovrebbe permettere al bambino di esercitare tutti i suoi talenti.

Tutta la vita del bambino si organizza intorno ad attività che gli adulti considerano, a torto, come non facenti parte del suo “lavoro”. Ogni produzione, trasformazione materiale od intellettuale del bambino è invece un impegno didattico.

  • Lo aiutano a costruire un proprio ragionamento, a sperimentare il mondo che lo circonda, a testare e sviluppare le proprie potenzialità.
  • Li danno la motivazione per migliorare nelle attività meno piacevoli, spesso inerenti alle materie scolastiche.

Creare un giornale, per esempio, richiede un’attività intellettuale per l’ideazione e la redazione, che si faranno sulla scrivania, ma la realizzazione materiale dovrebbe poter essere fatta in uno “spazio di produzione”. Questa diversificazione degli spazi consente al bambino di seguire il proprio pensiero e la propria creatività passando successivamente dalla scrivania al luogo di produzione. Poco a poco capirà che un lavoro di produzione si pianifica, si prepara e si organizza ma, in un primo momento, il bambino deve avere la possibilità di fare tutto insieme e, non si può scrivere in modo corretto in mezzo a colla, pittura e inchiostro.

Spezzate dunque lo spazio disponibile in sotto-spazi, delimitando le diverse zone:

  • applicarsi da solo: la scrivania
  • produrre: un tavolo separato
  • discutere e scambiare opinioni: un divanetto, delle sedie, delle poltroncine, un tavolo…

Anche se il vostro bambino è figlio unico, è importante delimitare zone diverse. Questa divisione genera nel bambino l’idea che ogni tipo di attività necessita di un’organizzazione apposita. Alcuni bambini non riescono a concentrarsi semplicemente perché non possiedono uno spazio dedicato a questo scopo.

UNO SPAZIO ORGANIZZATO PER GLI STRUMENTI ED IL MATERIALE DEL BAMBINO
Uno spazio organizzato per gli strumenti ed il materiale del bambino presenta quattro vantaggi:

  • Il bambino sa dove trovare il proprio materiale
  • Il bambino impara a riordinare i propri strumenti
  • Il bambino sa velocemente quanti strumenti e materiale ha a sua disposizione
  • La messa in ordine degli strumenti e del proprio materiale aiuta il bambino a costruirsi un’organizzazione personale.

Se possibile, gli strumenti ed il materiale devono essere visibili ed accessibili al bambino. Invece dei grandi cassettoni dove non si trova mai niente, preferite i cassetti piccoli, adatti a quello che devono contenere. Potete variare con cassetti, scatole, mensole… I mobiletti porta CD sono spesso utili per contenere materiale di piccole dimensioni. Anche le casse da vino di legno possono essere dipinte e suddivise per trasformarsi in comodi contenitori a scomparti. Se siete bravi nel fai-da-te, potete costruire voi stessi dei mobili-contenitori, collaborando con vostro figlio per questo lavoro.

  • Prima di cominciare, chiedetevi (con il vostro bambino) cosa dovrà contenere il mobile:  carte colorate
  • nastro adesivo, puntine da disegno, colla, forbici…
  • grandi fogli di carta o cartoncino
  • scatole
  • penne, matite
  • tempere
  • pasta per modellare
  • libri, quaderni, cassette, CD
  • ….

CONSIDERAZIONE DELL’ETA’ DEL BAMBINO
Ad ogni età il bambino si orienta verso attività diverse. Lo spazio di lavoro varia quindi a seconda del bambino. Ecco quindi qualche suggerimento.

L’età del bambino influenza in modo considerevole l’ideazione dello spazio-lavoro. Un  bambino di 3 anni, infatti, si organizza in maniera diversa rispetto ad un bambino di 7 o 10 anni:

  • Le condizioni sono diverse
  • La dimensione fisica del bambino è diversa
  • La sua organizzazione personale è diversa
  • I suoi obiettivi sono diversi.

Le dimensioni del corpo del bambino sono un elemento spesso poco considerato, eppure un bambino seduto non comodamente su una sedia troppo alta o troppo bassa non si troverà nella posizione ideale per scrivere o disegnare. Per cui, invece di comprare quella piccola scrivania così carina, che avete visto in una rivista, cercate di orientarvi sui mobili a modulo che cresceranno con vostro figlio. Come scrivania, potete anche utilizzare una mensola che sposterete in altezza.

L’IMPORTANZA DELLE MATERIE DI STUDIO DEL BAMBINO
Questo punto è importante per i bambini più grandi che dovranno studiare materie diverse, secondo i propri gusti o secondo le opzioni scolastiche che avranno scelto. Gli spazi dedicati allo studio dovrebbero tenere conto delle diverse necessità.

L’IMPORTANZA DELLA PERSONALITA’ DEL BAMBINO E DEI SUOI GUSTI
Lo spazio di lavoro che dovete creare è destinato al vostro bambino, è dunque indispensabile associarlo alla sua ideazione per:

  • coinvolgerlo nell’ideazione, deve sentirsi parte di essa.
  • permettergli d’impradonirsi di questo spazio che deve diventare suo.
  • permettergli di sentirsi a suo agio.
  • spiegargli, poco a poco, a cosa servirà per consentirgli di trovare i propri punti di riferimento.

Il modo in cui vostro figlio s’impadronirà di un suo spazio di lavoro personale potrebbe sorprendervi!

>>> Come arredare lo spazio-lavoro

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