Storia di Babbo Natale e folletti

La storia di Babbo Natale e dei folletti raccontata ai bambini della scuola primaria e della scuola dell’infanzia. Com si sono conosciuti e com’è nata questa collaborazione e grande amicizia che dura da tanti anzi, tantissimi anni?
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Ma prima di leggere la storia, rispondiamo a qualche domanda…

Come si chiama l’aiutante di Babbo Natale?

Sono i folletti o elfi di Natale. Possono essere vestiti di rosso o di verde e hanno le orecchie appuntite.

Cosa mangiano i folletti di Babbo Natale?

Vivono di ciò che la natura offre loro spontaneamente, mangiano per lo più frutta e semi. 

Come si chiamano tutti gli elfi di Babbo Natale?

Gli elfi di babbo Natale hanno nomi un po’ difficili: Askasleikir, Bjugnakraekir, Faldafeykir, Gattathefur, Giljagaur, Gluggagaegir, Ketkrokur, Kertasnikir, Pottasleikir, Skyrjarmur, Stekkjarstaur, Stufur, Thvorusleikir.

Quanti sono gli aiutanti di Babbo Natale?

Nessuno lo sa, c’è chi pensa che siano anche più di mille!

La storia di Babbo Natale e dei folletti

Il Natale era in arrivo e Babbo Natale era sempre più stanco. Durante tutto l’anno, molte persone erano venuti fino al Polo Nord per visitarlo e la gente continuava ad arrivare, sempre numerosa. Lui cercava di rispondere alle domande di tutti e di essere sempre accogliente e gentile ma il tempo passava, le giornate erano sempre più impegnative e Babbo Natale non riusciva ad avere abbastanza tempo da dedicare alla lettura delle letterine che arrivavano da tutti i paesi del mondo… senza contare che bisognava poi iniziare a costruire tutti i giocattoli!

La situazione diventava preoccupante… ma Babbo Natale ebbe una splendida idea: poiché era in ritardo e non poteva certo permettersi di deludere tutti i bambini del mondo, decise che sarebbe andato a preparare Natale nascosto nella foresta, dove abitava il suo grande amico “Gufo Saggio”. Forse avrebbe trovato anche chi poteva aiutarlo!

Gufo Saggio, avvertito dell’arrivo di Babbo Natale, chiese al castoro di costruire velocemente una casa bellissima, che solo un artigiano esperto e raffinato nella lavorazione del legno avrebbe potuto fare così bella e così in fretta. Quando Babbo Natale arrivò, ne rimase veramente sorpreso e contento.

L’indomani mattina, fin dalle prime ore del giorno, tutti gli animali del bosco si attivarono per aiutarlo e Gufo Saggio propose di chiamare i folletti che risposero subito alla richiesta di aiuto: chi tagliava, chi costruiva, chi dipingeva, chi impacchettava… nella foresta c’era un grande da fare e si respirava tutta la gioia del Natale in arrivo! Tutti lavoravano cantando canzoni natalizie e, finita la giornata, si ritrovavano intorno a una bella tavola imbandita per gustare i cibi che avevano preparato. Mentre mangiavano, Babbo Natale raccontava dei suoi viaggi nella notte più bella dell’anno.

I giorni passarono in fretta e la sera prima di Natale, era ormai tutto pronto. Le renne non vedevano l’ora di prendere il volo. Babbo Natale uscì dalla sua nuova casa con il vestito perfettamente lavato e stirato e con i suoi stivaloni belli lucidi, pronto per iniziare il suo viaggio.

Prima di partire, però, chiese a tutti gli animali del bosco e a tutti i folletti di riunirsi. Li ringraziò calorosamente. Senza il loro aiuto, non sarebbe stato possibile finire tutto in tempo. Chiese quindi a tutti loro di continuare a aiutarlo anche il prossimo anno e tutti gli anni successivi. Un’ovazione partì dall’intera foresta, erano tutti felici e d’accordo!
Le renne presero il volo e la slitta stracarica di doni si alzò nel cielo, lasciando una lunga scia dorata.
La mattina dopo, ogni folletto e ogni animale del bosco trovò un pacchetto ai piedi dell’albero più grande del bosco. Babbo Natale non aveva dimenticato nessuno. Come aveva fatto? Non lo sappiamo ma quello che è certo è che Babbo natale ha una parte magica!