L’Italia impara a muoversi a piedi, in bici o con l’auto elettrica

Afro american woman taking a bicycleMolte città italiane, dal Nord al Sud, si stanno impegnando in questi anni a offrire a tutti i cittadini soluzioni diverse per muoversi in città e usare meno la macchina. Ad esempio c’è il bike sharing cioè il servizio di biciclette in condivisione (dividere con gli altri), o per i più grandi la macchina elettrica sempre da condividere (car sharing) oppure il car pooling cioè quando alcune persone mettono gratuitamente la propria macchina a disposizione di chi compie il loro stesso percorso: per esempio come se tuo papà oltre a te accompagnasse a scuola anche i tuoi compagni!
Sono tutte forme di mobilità dolce cioè ci si muove senza macchine per evitare l’inquinamento, per semplificare gli spostamenti e per conoscere nuove persone.
Quest’anno, per la prima volta, è stato assegnato un premio alle città “più brave”, durante la fiera di Verona dedicata al mondo delle biciclette. Il primo premio è stato dato a Siracusa (Sicilia) per la realizzazione di piste ciclabili, per l’uso dei bus elettrici e dei bike sharing. In Puglia è stato assegnato il premio per la più bella via verde, cioè immersa nella natura. Alcune scuole, inoltre, in accordo con le famiglie e la città organizzano il pedibus: si va tutti a piedi! Gli studenti vanno e tornano da scuola a piedi accompagnati da genitori, volontari e insegnanti lungo strade sicure.
E da quest’anno, numerose gare a chi inquina meno per arrivare a scuola!

Stefania Fanucci 


per sapere

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Autore : , 08/10/2017

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