Eritema solare nei bambini: sintomi, rimedi e prevenzione

Crema solare applicata sulla spalla di un bambino per prevenire l’eritema solare

L’eritema solare nei bambini è una reazione della pelle causata da un’esposizione eccessiva ai raggi del sole. La pelle dei bambini, soprattutto quella dei più piccoli e dei neonati, è molto delicata e sensibile e può arrossarsi facilmente dopo una giornata al mare, in piscina o all’aperto.
In molti casi, l’eritema solare si presenta come una semplice scottatura lieve, ma a volte può provocare forte arrossamento, bruciore, prurito e fastidio. Per questo motivo è importante riconoscere subito i sintomi e sapere cosa fare per dare sollievo al bambino e proteggere la pelle.
I sintomi dell’eritema solare compaiono generalmente da 6 a 12 ore dopo l’esposizione al sole. L’intensità dipende dal tipo di pelle, dalla durata dell’esposizione e dalla protezione utilizzata. I bambini con pelle molto chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari tendono ad essere più vulnerabili ai raggi UV.

Come riconoscere l’eritema solare nei bambini

L’eritema solare può manifestarsi in modo diverso da bambino a bambino. Nella maggior parte dei casi la pelle appare arrossata e calda al tatto, soprattutto su viso, spalle, schiena e gambe.

I sintomi più comuni dell’eritema solare nei bambini sono:

  • arrossamento della pelle;
  • bruciore o dolore;
  • prurito;
  • pelle secca e sensibile;
  • gonfiore leggero;
  • comparsa di bollicine o vesciche nei casi più intensi;
  • febbre lieve o mal di testa;
  • stanchezza e irritabilità.

Se il bambino presenta vesciche estese, febbre alta, forte dolore o segni di disidratazione, è sempre consigliabile contattare il pediatra.

Quanto dura l’eritema solare?

L’eritema solare raggiunge solitamente il suo picco dopo circa 12-24 ore dall’esposizione al sole. Nei casi lievi, il rossore tende a migliorare nel giro di pochi giorni, mentre la pelle può rimanere secca e sensibile per circa una settimana.
Quando l’eritema è più intenso, possono comparire spellature, prurito o piccole vesciche che richiedono più tempo per guarire.

Eritema solare nei neonati: quando fare attenzione

Nei neonati e nei bambini molto piccoli è importante prestare ancora più attenzione perché la pelle è estremamente sottile e delicata. I neonati non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
In caso di eritema solare nel neonato, è bene consultare il pediatra se compaiono:

  • febbre;
  • vesciche;
  • pianto continuo o irritabilità;
  • difficoltà a bere;
  • forte arrossamento esteso.

Per proteggere i più piccoli è fondamentale utilizzare cappellini, indumenti leggeri, ombra e creme solari specifiche per bambini.

Cosa mettere sull’eritema solare nei bambini

La prima cosa da fare è allontanare il bambino dal sole e mantenere la pelle fresca e idratata. Esistono diversi rimedi che possono aiutare a dare sollievo alla pelle arrossata e dolorante.
In caso di eritema solare nei bambini si possono utilizzare:

  • creme doposole delicate e rinfrescanti;
  • gel all’aloe vera;
  • creme idratanti lenitive specifiche per bambini;
  • impacchi freschi;
  • abbondante idratazione bevendo molta acqua.

È meglio evitare prodotti aggressivi, scrub o acqua troppo calda che potrebbero irritare ulteriormente la pelle.
Se il dolore è forte o compaiono bolle e vesciche, è importante chiedere consiglio al pediatra prima di applicare farmaci o creme specifiche.

Rimedi naturali per l’eritema solare

Alcuni rimedi naturali possono aiutare a calmare il fastidio e il bruciore causati dall’eritema solare.

  • Aloe vera: il gel di aloe vera dona una piacevole sensazione di freschezza e aiuta a lenire la pelle arrossata.
  • Camomilla: un infuso freddo di camomilla può essere applicato con delicatezza tramite impacchi sulla zona irritata.
  • Impacchi freschi: aiutano a ridurre il calore e il rossore della pelle.
  • Idratazione: bere molti liquidi è importante per aiutare il corpo a recuperare dopo una lunga esposizione al sole.

Anche con i rimedi naturali è sempre importante fare attenzione alla pelle delicata dei bambini e interrompere l’utilizzo in caso di irritazione.

Eritema solare o dermatite da sole?

In alcuni casi l’eritema solare può essere confuso con una dermatite da sole o con una reazione allergica causata dall’esposizione ai raggi UV.
L’eritema solare compare generalmente dopo un’eccessiva esposizione al sole e provoca rossore e bruciore diffuso. La dermatite solare, invece, può causare anche piccoli sfoghi, prurito intenso e puntini rossi.
Se i sintomi si ripresentano frequentemente oppure compaiono anche dopo brevi esposizioni al sole, è consigliabile parlarne con il pediatra o con un dermatologo.

Come prevenire l’eritema solare nei bambini

La prevenzione è il modo migliore per proteggere la pelle delicata dei bambini dal sole.

  • Usare una crema solare ad alta protezione e riapplicarla ogni due ore.
  • Evitare le ore più calde, soprattutto tra le 11:00 e le 16:00.
  • Far indossare cappello, maglietta e occhiali da sole.
  • Esporre i bambini al sole gradualmente.
  • Far bere molta acqua durante le giornate calde.

Anche sotto l’ombrellone è importante proteggere la pelle perché sabbia e acqua riflettono i raggi solari aumentando il rischio di scottature.

Domande frequenti sull’eritema solare nei bambini

Quanto dura un eritema solare nei bambini?

Nei casi lievi dura generalmente da 4 a 7 giorni. La pelle può poi spellarsi leggermente nei giorni successivi.

Si può mettere l’aloe vera sull’eritema solare?

Sì, il gel di aloe vera può aiutare a rinfrescare e lenire la pelle arrossata.

Quando bisogna chiamare il pediatra?

È consigliabile contattare il pediatra in caso di febbre alta, vesciche estese, forte dolore o segni di disidratazione.

Un bambino con eritema solare può tornare al sole?

No, è meglio evitare una nuova esposizione fino a quando la pelle non sarà completamente guarita.

Importante: le informazioni pubblicate in questo articolo non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o del pediatra.