Come sono fatti i succhi di frutta che compriamo - differenze

I succhi di frutta: facciamo il punto

A volte, il semplice fatto di dovere scegliere un prodotto tra i tanti proposti negli immensi scaffali dei nostri supermercati diventa un’impresa che ci sembra quasi impossibile… Entrati per comprare un semplice succo d’arancia o di frutta, ci troviamo davanti a succhi di frutta al 100%, spremute, succhi concentrati, bevande al gusto di frutta, nettari… come possiamo essere sicuri di scegliere quello giusto? La percentuale di frutta che contengono, le loro qualità nutrizionali, le differenze di sapore ed il prezzo fanno invece la differenza. Facciamo il punto.

SUCCO DI FRUTTA AL 100%
In questa categoria, che è sicuramente la più naturale, è importante distinguere tra i prodotti che si trovano nei reparti del fresco e quelli che si trovano nel reparto dei confezionati alimentari.

  • Il succo di frutta al 100% che troviamo nel reparto del fresco è senza dubbio quello che più si avvicina al succo di frutta che potremmo avere spremuto noi stessi, perché la frutta che contiene non ha praticamente subito nessuna trasformazione. È il risultato di una semplice spremitura meccanica di frutta matura (in impianti per succhi di frutta) di cui si raccoglie il succo che si imbottiglia direttamente. Nessuna aggiunta di zuccheri o additivi. Deve quindi essere consumato entro pochi giorni.
    Vantaggi: nessun trattamento termico, nessuna aggiunta di zucchero, nessun additivo. Sostanze nutritive, vitamine e minerali della frutta spremuta (ad eccezione delle fibre).
    Svantaggi: una durata di conservazione limitata.
  • Il succo di frutta al 100%, nel reparto del fresco, con la scritta pastorizzato è stato sottoposto ad un trattamento termico: si tratta di una pastorizzazione flash, un processo che distrugge i microrganismi (germi, batteri…) portando il succo di frutta ad una temperatura molto elevata (da 95 a 98°C) per 10-15 secondi, quindi raffreddandolo in pochi secondi per poi confezionarlo in imballaggi sterilizzati.
    Vantaggi: le qualità nutrizionali dei succhi sono mantenute nonostante una leggera diminuzione delle vitamine; si conserva più a lungo.
  • Per quanto riguarda i succhi di frutta al 100% pastorizzati che troviamo nel reparto dei confezionati alimentari, la differenza è nel trattamento termico che è stato utilizzato (la pastorizzazione): più lungo, con l’effetto di alterare ulteriormente le qualità organolettiche del succo. Lo stesso vale per il gusto che si differenzia da quello della frutta appena spremuta.
    Vantaggi: si conserva più à lungo, il prezzo è più basso.
    Svantaggi: perdita di vitamine e in particolare del 50% di vitamina C, gusto e consistenza sono modificati.

SUCCO DI FRUTTA CONCENTRATO
Questo succo di frutta, a base di concentrato, ha subito alcune lavorazioni. Dopo essere stato raccolto, il succo di frutta è privato dell’acqua che contiene (per evaporazione o congelamento) e il concentrato che ne risulta viene congelato. In seguito il succo è sottoposto a pastorizzazione e confezionato in ambiente sterile. Questo per ridurne lo stoccaggio e i costi di trasporto. Una volta che questo concentrato di succo ha raggiunto il sito di confezionamento, è ricostituito con l’aggiunta della stessa quantità di acqua rimossa in precedenza e, molto spesso, di zucchero per rettificarne il sapore. E’ il succo di frutta che meno si avvicina al succo di frutta naturale.
Vantaggi: il prezzo basso, si conserva fino a 12 mesi.
Svantaggi: spesso, le cattive condizioni di conservazione, sotto la luce o il calore, ne alterano la qualità.

NETTARE DI FRUTTA
Il nettare di frutta non si può considerare come un vero succo di frutta. Prima di tutto perché per ottenerlo, si utilizzano frutti polposi ma poco succosi come banana, pesca, albicocca, mango… o frutti troppo acidi per succhi puri, come i frutti rossi (lampone, ribes…). Per fare un nettare, si riduce la frutta in purea (o si usano succhi concentrati) a cui si aggiungono acqua e zucchero… in Italia, tra l’8 e il 10%. Nel nettare, la frutta è presente in una quantità che va dal 25 al 50% del prodotto finito, ciò che rende impossibile etichettare queste bevande come “succo di frutta”.
Vantaggi: molti gusti disponibili.
Svantaggi: aggiunta di zucchero, poco interessante dal punto di vista nutrizionale poiché contiene poche vitamine e molte calorie.

BEVANDA A BASE DI FRUTTA
Il nome dice tutto! Queste bevande hanno solo una lontana somiglianza con il succo di frutta. Si tratta di una miscela di frutta (tra il 12 e il 40%), acqua, zucchero, additivi, aromatizzanti, edulcoranti.
Svantaggi: troppi zuccheri, molte calorie.

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Autore : , 08/10/2018

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