Ciuccio al neonato: si o no? Vantaggi e svantaggi uso succhietto

Ciuccio al neonato: sì o no?

Nonostante non esista nessun dubbio sull’effetto appagante e calmante che l’uso ciuccio ha sui bambini capita di frequente che i genitori si chiedano se questo simpatico oggetto sia davvero una buona cosa…Questo piccolo pezzo di plastica, sempre a disposizione, capace di consolare un pianto disperato è benefico come sembra o in realtà dannoso? Cerchiamo di vedere quali sono i pro e i contro dell’uso del ciuccio e facciamo il punto.

I vantaggi del ciuccio per i neonati

  • Il bambino ha un bisogno fisiologico di succhiare in quanto il benessere che ne trae è dato dall’endorfina (ormone del benessere) che viene rilasciata durante la suzione. Il ciuccio, come l’allattamento al seno o il succhiarsi il pollice, è quindi un buon modo per lenire lo stress o l’irritazione del bambino e per dargli una sensazione di benessere (per questo motivo i bambini si addormentano dopo la poppata).
  • Il ciuccio è un alleato formidabile: durante i primi mesi di vita, il bambino tende ad esprimere ogni suo malessere, anche molto piccolo, attraverso il pianto e i genitori sono ne sono spesso sopraffatti. In questo contesto, se con il ciuccio il bambino è più tranquillo lo saranno anche i genitori.
  • Il ciuccio svolge un ruolo positivo sulla qualità del sonno del bambino perché facilita l’acquisizione dei ritmi notturni. E’ stato dimostrato che i bambini “succhiatori” si addormentano molto più facilmente tra un pasto notturno e l’altro e riescono più facilmente a distanziarli rapidamente.
  • Inoltre, secondo un recente studio, il ciuccio ridurrebbe il rischio di morte improvvisa (SIDS). La bocca aperta intorno al ciuccio ridurrebbe il rischio di riflusso e favorirebbe la ventilazione.

Gli svantaggi del ciuccio per i neonati

L’uso del ciuccio non ha solo vantaggi: se non usato in modo adeguato, potrebbe causare problemi a livello sia pratico che psicologico.

  • Il ciuccio, se dato troppo presto, può compromettere l’allattamento al seno. Meglio aspettare il compimento del primo mese di vita del bambino, quando l’allattamento è ben avviato.
  • Nonostante le rassicurazioni dei produttori, pochi ciucci sono davvero ergonomici: questo corpo estraneo nella bocca dei nostri bambini, se non scelto con cura, distorce il palato, le cavità nasali e, a lungo termine, favorirebbe infezioni all’orecchio e ostruzioni nasali.
  • Il ciuccio, come il pollice, se usato eccessivamente, potrebbe provocare danni all’arcata dentaria del bambino. Inoltre, l’eccessiva salivazione dovuta all’uso del ciuccio porta ad un più difficile lavaggio dei denti e ad un alto rischio di carie. In altre parole, i dentisti e gli ortodontisti non sono grandi sostenitori di ciuccio!
  • Quando si comincia ad usare il ciuccio occorre anche seguire un’igiene attenta e metodica, dal momento che va sterilizzato ogni volta che cade altrimenti potrebbe trasformarsi in un rischioso veicolo di germi, perché il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo.

Il ciuccio è sicuramente molto utile e ormai, pedagogisti e pediatri sono inclini a concederne l’uso perché conoscono l’appagamento psicologico che ne ha il bambino ma è importante che non diventi un vizio. Più il bambino userà il ciuccio, più diventerà difficile toglierlo quando arriverà il momento. E’ quindi importante riflettere ed essere coscienti dell’uso che se ne fa e del reale bisogno che ne ha il bambino in ogni singola situazione, cercando, quando possibile di individuare una strategia alternativa come, ad esempio, fare sentire la propria voce o prendere il bambino in braccio.

 

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Autore : , 28/04/2019

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