Arredare lo “spazio lavoro” per l’attività didattica del bambino

La mancanza di spazio spesso non permette di creare uno spazio ideale per l’attività didattica del bambino ma, con un po’ di concessioni, trucchi, fantasia, fai-da-te e tanto amore, ogni genitore potrà trovare le soluzioni, ispirate alla situazione ideale, che permetteranno al proprio bambino di beneficiare di un ambiente favorevole ad una migliore concentrazione.
Per aiutarvi, vi proponiamo qualche suggerimento. Se avete realizzato nuove soluzioni che funzionano, rendetecene partecipi inviadoci la vostra testimonianza.

Qualche idea in più:
–       Delimitate gli spazi
–       Chiudete lo spazio quando il bambino ha terminato la propria attività
–       Trovate un luogo dove il bambino possa concentrarsi
–       Trovate un luogo per comunicare e socializzare
–       Trovate un luogo per produrre

DELIMITATE GLI SPAZI
Trovate un trucco per trasformare la cameretta in un luogo adatto alla concentrazione (le divisioni simboliche possono risultare efficaci per sostituire quelle reali), potete per esempio:
–       Mettere una tenda intorno al letto e chiedere al bambino di chiuderla prima di iniziare le sua attività. E’ un atto simbolico che permette al bambino di cambiare mentalmente la destinazione della stanza che, da stanza dove si dorme e si gioca si trasforma in un luogo per concentrarsi.
–       Installare un paravento per nascondere il letto.
–       Installare una tenda che, una volta tirata, separi la cameretta in due zone.
–       Preferite mobili “guadagna-spazio” come il letto sopra-elevato con la scrivania sotto.
–       Dividete la cameretta, utilizzando dei mobili: una libreria aperta su due lati può dividere una stanza in due zone.
–       Delimitate lo spazio al suolo con rivestimenti diversi; uno o due metri quadrati di moquette, tappeto o qualsiasi materiale diverso dal pavimento, daranno al bambino l’impressione di zone differenti.
–       Installate dei cartelli (o delle targhe) sulla porta della cameretta indicanti le diverse funzioni della cameretta: luogo per riposarsi, giocare o concentrarsi. Prima di iniziare un’attività, il bambino cambierà il cartello.

TROVATE IL MODO DI CHIUDERE LO SPAZIO-LAVORO DEL BAMBINO, UNA VOLTA L’ATTIVITA’ TERMINATA
Come l’adulto, il bambino ha bisogno di sapere che il suo “lavoro” sarà al sicuro durante la sua assenza. Ha inoltre bisogno di lasciare in sospeso attività non terminate, senza incorrere nei rimproveri dei genitori che gli chiedono di riordinare la cameretta. Chiudere la zona dedicata all’attività permetterà a tutti di essere soddisfatti! Potete optare per una scrivania a scomparsa o per la soluzione inversa… un letto a scomparsa.
Se la cameretta è troppo piccola per permettervi di creare diversi spazi (concentrazione, produzione e socializzazione), potete organizzarli in diversi angoli della vostra abitazione. Se vostro figlio non dispone di uno spazio fisso personale, deve possedere uno spazio di riordino personale, un mobile su rotelle che possa seguirlo ovunque, per esempio. Le cassettiere previste per essere infilate sotto le scrivanie sono perfette per questa soluzione. Il bambino ritroverà tutti i suoi strumenti, sempre disponibili.

LO SPAZIO PER LA CONCENTRAZIONE
Questo spazio deve essere organizzato in un punto della vostra abitazione che sia calmo e senza passaggi: cameretta, camera dei genitori, studio, anche nel soggiorno od in cucina, a condizione che lo spazio sia delimitato e che il bambino possa rimanerci da solo. Un bambino sottomesso ad intrusioni continue nel suo spazio per la concentrazione non potrà che pensare a raggiungere l’attività famigliare. Se vostro figlio esegue i compiti in uno spazio comune, definite delle regole affinché egli possa usufruire di un momento di tranquillità. Per esempio, se vostro figlio occupa la cucina per svolgere un’attività che richiede impegno e concentrazione dalle 5 alle 6, dovete impedire ad ogni membro della famiglia di utilizzare quella stanza durante quell’ora.

La camera da letto dei genitori può diventare, anche lei, un luogo adatto alla concentrazione del bambino, ma:
–       Il suo spazio dovrà essere delimitato e a sua totale disposizione.
–       Non entrate in camera vostra in quel momento per cercare qualche cosa.
–       Si bussa prima di entrare.
–       Il bambino dovrà però lasciare questa stanza nello stato in cui l’ha trovata.

LO SPAZIO DELLA COMUNICAZIONE
Questo spazio può essere creato in una stanza più conviviale, come il soggiorno. Non si tratta di rivoluzionare il proprio salone ma di permettere al bambino di svolgerci attività con altre persone (famigliari o amici) senza essere disturbato.
–       Potete pensare ad una soluzione simbolica che avvisi gli altri membri della famiglia che il bambino sta occupando il suo spazio come, ad esempio, con un paravento.
–       Potete organizzare delle fasce orarie in cui il bambino può prenotare la stanza o parte di essa.
–       Se la stanza non è libera in quel momento, pensate insieme al bambino ad altre soluzioni, come il trasferimento in un’altra stanza.
–       Trasformate il letto del bambino in un divanetto, utilizzando cuscini, mettendo un tavolino basso davanti al letto, dei pouf o delle poltroncine, cambiandone la destinazione.

UNO SPAZIO PER PRODURRE
Questo spazio può convivere con l’attività della vita famigliare. Bisogna però pensare a proteggere quanto creato e prodotto dal bambino, offrendogli uno spazio da mantenere durante tutta l’esecuzione del suo operato. Questo luogo può essere previsto in:
–       Una cucina
–       Un soggiorno
–       Un garage
–       Un solaio
–       Una casetta in giardino
–       Una parte di qualsiasi stanza della vostra abitazione.

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