Mattino d’inverno è una poesia di M. Castoldi che descrive un paesaggio invernale silenzioso e spoglio. Le farfalle non volano più tra gli alberi in fiore, le foglie sono cadute e la natura sembra addormentata in attesa della primavera.
Una poesia sull’inverno per bambini da leggere insieme, imparare a memoria o utilizzare a scuola per osservare i cambiamenti della natura durante la stagione fredda. In fondo alla pagina trovi anche la versione illustrata da stampare gratuitamente.
Mattino d’inverno – Poesia di M. Castoldi
Nasce il giorno e non trova
che pagliuzze nell’orto,
e fogli secche e gialle,
e un vecchio albero morto.
Che tristezza, che squallore!
Non più voli di farfalle
tra gli albicocchi in fiore;
e sulla quercia enorme,
non più nidi, non più foglie…
Nasce il giorno, e non trova
che poche rame spoglie
e la terra che dorme.
Una poesia per osservare la natura in inverno
Attraverso immagini semplici ed evocative, questa poesia invita i bambini a osservare come cambia il paesaggio con l’arrivo dell’inverno. Gli alberi perdono le foglie, molti insetti scompaiono dalla nostra vista e la natura attraversa un periodo di riposo.
Dopo la lettura, possiamo chiedere ai bambini quali immagini della poesia li hanno colpiti maggiormente e quali differenze notano tra il paesaggio invernale e quello primaverile.
Attività da proporre ai bambini
- Osservare: cercare nella poesia le parole che descrivono il paesaggio invernale.
- Comprendere: spiegare con parole proprie il significato dell’espressione «la terra che dorme».
- Disegnare: rappresentare la grande quercia senza foglie descritta nella poesia.
- Confrontare: immaginare come potrebbe apparire lo stesso paesaggio in primavera.
Mattino d’inverno da stampare
Per leggere la poesia su carta, impararla a memoria o utilizzarla durante un’attività scolastica, clicca sull’immagine per aprire il PDF gratuito della poesia Mattino d’inverno.































































Lascia una risposta