Attenti, i social network non sono mai un gioco

Francis Haugen, che per anni ha lavorato in diverse società tecnologiche, ha lanciato l’allarme: i social network (spazi di incontro in internet, piattaforme digitali) sono pericolosi perché diffondono notizie distorte e presentano modelli lontani dalla vita reale, ai quali è impossibile adeguarsi. I risultati della sua ricerca di non sono per nulla positivi: Facebook dà maggior visibilità a chi alza di più la voce, anche quando lo fa per sostenere opinioni violente, per insultare gli altri, per far circolare informazioni sbagliate. Un altro punto sul quale si è soffermata Frances Haugen è l’età dell’iscrizione ai social. Nonostante l’iscrizione, infatti, su Instragram (altro social di proprietà di Facebook) sia ufficialmente riservata ai maggiori di 13 anni, il divieto viene spesso aggirato, con conseguenze devastanti.

Sommario

A che età si possono usare i social network? 

Quella dell’età di accesso ai social è una questione dibattuta. La legge europea indica a 16 anni l’età minima per dare il proprio consenso (l’ok) digitale cioè scegliere liberamente di iscriversi ai social network. Sempre la legge europea dà ai singoli Stati la possibilità di abbassare questa età ma non sotto i 13 anni. L’Italia ha posto l’età per il consenso a 14 anni.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che un ragazzo può iscriversi a Whatsapp, Tik Tok, Instagram solo se ha almeno 14 anni. Sotto i 14 anni deve avere il consenso (l’ok) dei genitori. Succede, però, che un bambino dichiara di essere più grande di quello che è, senza che nessuno prenda l’iniziativa di verificare.

Cosa puoi fare?

Il mondo digitale è interessante! Devi imparare a conoscerlo e ad evitare i pericoli. Puoi utilizzare i social per contattare amici lontani o per giocare con loro ma con l’aiuto dei tuoi genitori e delle maestre.

Stefania Fanucci


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