Mi prendono in giro continuamente: come mi difendo da un bullo?

Dal 2017 ogni 7 febbraio, in Italia, si celebra la giornata contro il bullismo. Questa giornata ci ricorda l’importanza di rispettare gli altri e la necessità di combattere i bulli o le bulle di tutto il mondo.

Che cosa si intende per bullismo?

Per bullismo si intende un comportamento prepotente ripetuto nel tempo messo in atto da uno o più bambini o bambine verso un bambino o bambina considerati più debole. Non è un gioco e può creare tanta sofferenza e far paura per questo è fondamentale parlarne e unire le forze per combatterlo. I bulli possono essere violenti sia con il comportamento che con le parole.

Qualche esempio?

Picchiare un compagno più piccolo, deridere qualcuno per il suo aspetto fisico, tormentare via Internet con messaggi o foto che insultano (questo è cyberbullismo) escludere qualcuno dai giochi o diffondere bugie… tutti questi sono atteggiamenti di bullismo.

Perché succede?

Spesso i bulli vogliono sentirsi forti e importanti. In alcune situazioni imitano gli altri e fanno gruppo con i più prepotenti.

Il bullo cerca un pubblico.

I bambini che subiscono prepotenze sono le vittime. Come bersaglio i bulli scelgono le persone più miti, timide o solitarie perché pensano che non si ribelleranno. In genere scelgono persone che sembrano più deboli e vengono accompagnati da un gruppo che partecipa a queste azioni.

Nascosti nella rete

Se nella realtà riconoscere i bulli è abbastanza facile diventa più complicato combattere il bullismo in rete. Questa forma di violenza si chiama cyberbullismo ed è molto diffusa.

Che cosa si intende per cyberbullismo?

Il cyberbullo colpisce sui social, usando cellulari, videogiochi attaccando, offendendo e insultando direttamente oppure diffondendo foto o video non autorizzati. È molto difficile individuare l’autore delle prepotenze in Internet. A differenza del bullismo classico, il bullo può essere anonimo e l’attacco può raggiungere la persona sempre rendendola difficile da difendere. Inoltre, può essere visto da tantissime persone in poco tempo.

Cosa puoi fare tu per combattere il bullismo?

Coraggio, non stare zitto. Parla con un grande e racconta a un genitore o a un insegnante cosa sta succedendo. In rete non condividere mai i tuoi dati personali. Blocca e segnala i contenuti offensivi usando le funzioni del social o del gioco.
Regola d’oro: ogni persona merita rispetto sempre. Non fare agli altri online ciò che non vorresti fosse fatto a te di persona. Un insulto scritto fa male tanto quanto delle parole dette faccia a faccia.


LE PAROLE DIFFICILI:
deridere: prendere in giro.
grande: adulto.
offensivi: che offendono.

Stefania Fanucci