C’è pasta e pasta lo spiega l’etichetta

Different kinds of pasta on grey wooden tableSi tratta di una novità importante. I pacchetti di pasta che si comprano nei negozi e nei supermercati devono indicare da dove arriva e dove è stato macinato il grano con cui la pasta è stata fatta. Stessa cosa per il riso: le scatole devono indicare da dove[ppw id=”125865722″ description=”marzo 2018″ price=”0″] arriva il riso e dove è stato lavorato. Per la pasta secca (cioè quella non fresca prodotta dai pastifici), le confezioni prodotte in Italia devono avere scritto il nome del Paese nel quale il grano è stato coltivato e il nome del Paese dove è stato macinato. La stessa cosa viene scritta per il luogo di macinazione (indicato con il termine molitura). Per il riso, sulle scatole deve essere indicato il Paese di coltivazione, quello dove è stato lavorato e quello dove è stato confezionato.

Se la coltivazione e la lavorazione avvengono in più paesi è necessario mettere: Paesi UE (paesi europei); Paesi non UE (paesi non europei), Paesi UE e NON UE. I produttori (chi produce cioè fa) hanno tempo di vendere, però, anche le vecchie scatole senza indicazione di provenienza. Quindi se le trovi al supermercato o nei negozi, puoi comprarle!

Stefania Fanucci 

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