In questa raccolta trovi 7 storie di Halloween per bambini, da leggere in famiglia o a scuola. Ci sono leggende misteriose, racconti paurosi e storie divertenti, adatti a vivere la notte del 31 ottobre tra fantasia e qualche brivido.
Scegli il racconto più adatto all’età dei bambini e preparati a incontrare Jack O’Lantern, fantasmi, creature misteriose e altri spaventosi personaggi!
Le più belle storie di Halloween per bambini
La storia di Jack O’Lantern
Molti anni fa, in Irlanda, viveva un uomo di nome Jack. Era furbo e avaro, non divideva mai nulla con gli altri e si divertiva a fare scherzi a chiunque incontrasse. Per questo motivo tutti lo chiamavano Jack l’Avaro.
Una notte Jack incontrò il Diavolo e, grazie alla sua astuzia, riuscì a ingannarlo. Prima di lasciarlo andare, gli fece promettere che non avrebbe mai reclamato la sua anima. Il Diavolo, sebbene contrariato, accettò il patto.
Quando Jack morì, bussò alla porta del Paradiso, ma non gli fu permesso di entrare a causa della vita egoista che aveva condotto. Si diresse allora verso l’Inferno, ma il Diavolo mantenne la promessa e gli impedì di entrare. Prima di mandarlo via, gli lanciò un tizzone ardente per illuminare il suo cammino nell’oscurità.
Jack raccolse il tizzone e lo mise dentro una rapa scavata, trasformandola in una lanterna. Da allora, secondo la leggenda, vaga senza pace durante le notti più buie, cercando un luogo in cui fermarsi.
Gli irlandesi cominciarono così a intagliare rape e ad accendere una luce al loro interno per tenere lontano lo spirito di Jack. Quando questa tradizione arrivò in America, le rape furono sostituite dalle zucche, più grandi e facili da scavare. Nacque così la celebre lanterna di Halloween chiamata Jack O’Lantern.
Il cavaliere senza testa
In una notte d’inverno, un uomo stava camminando per la strada che dalla taverna conduceva verso casa sua. A un certo punto, il percorso costeggiava il cimitero di Sleepy Hollow, dove la leggenda raccontava che era sepolto un soldato tedesco senza testa che aveva combattuto contro i rivoluzionari americani.
La strada verso casa era lunga e, nonostante il clima si fosse un po’ riscaldato nei giorni precedenti, per terra rimaneva ancora un po’ di neve. L’uomo pensò quindi di attraversare il cimitero per accorciare la strada, anche se la cosa gli metteva un po’ di paura. C’era buio pesto e l’unica luce veniva dalla sua lanterna.
Mentre la paura continuava a invaderlo, vide una luce in lontananza. Avvicinandosi, si rese però conto che proveniva da una tomba senza nome. Dalla tomba si levò improvvisamente una fiamma, che prese lentamente la forma di una figura. Era un cavallo montato dal cavaliere senza testa di cui aveva sentito parlare tante volte alla taverna!
L’uomo cacciò un urlo terribile e si mise a correre, incespicando nella neve. Sentiva il galoppo del cavallo alle sue spalle, ma riuscì comunque a mantenere la calma e cercò di raggiungere un ponte, perché le leggende dicevano che gli spiriti avevano timore di passare sopra all’acqua. Raggiunse il ponte e lo attraversò, quasi rotolando nel fango, prima di riuscire a dare una seconda occhiata al cavaliere, che indossava un’uniforme militare.
L’uomo rimase nascosto per un’ora nei cespugli, ma nulla accadde. Alla fine si fece coraggio e uscì, si avviò velocemente verso casa seguendo la strada più lunga. Giunto a destinazione, raccontò tutto alla moglie e nel giro di qualche giorno tutta la vallata venne a sapere che cosa era accaduto. C’era chi sosteneva che il fantasma si fosse sollevato per cercare la sua testa, persa in battaglia, e chi invece diceva che ritornasse per combattere. Ma da allora nessuno osò più avventurarsi di notte nel cimitero di Sleepy Hollow…
Il Fantasma Formaggino
C’erano una volta tre bambini che si chiamavano Luigi, Marco e Luca. Un giorno Luigi, il più spavaldo dei tre, propose agli altri bambini di andare a passare la notte nella casa diroccata in fondo alla strada, nella quale, si raccontava, abitassero dei fantasmi. Era una grande casa scura, con i vetri rotti, le porte cigolanti, e un’edera che copriva quasi tutti i muri esterni; la casa si trovava in fondo a un viale buio dietro un cancello arrugginito e i bambini della zona che erano costretti a passare lì davanti per andare a scuola, per la paura, cambiavano marciapiede.
Marco e Luca avevano paura ma non volevano farlo vedere e così accettarono la proposta dell’amico e la sera di Halloween si ritrovarono davanti al vecchio cancello arrugginito.
Entrarono nel giardino abbandonato passando per un buco della recinzione e cominciarono a camminare lungo il piccolo viale coperto di ghiaia. A ogni passo avevano la sensazione di essere seguiti, era come se sentissero dei passi, ma appena provavano a sbirciare con la coda dell’occhio non vedevano proprio nessuno. Senza dirsi nulla i tre si fecero sempre più vicini.
Il primo a mettere piede oltre la porta d’ingresso fu Luig., Il vecchio pavimento di legno scricchiolò. I tre rabbrividirono e, alla luce di una torcia salirono su per le scale e si infilarono nella prima stanza che trovarono aperta. La porta si chiuse dietro le loro spalle sbattendo forte e i tre sussultarono atterriti. Nessuno però voleva cedere per primo, così estrassero i loro sacchi a pelo dagli zaini, ci si infilarono e si sistemarono a terra per dormire.
Ogni rumore, ogni scricchiolio, ogni alito di vento li spaventava a morte. Poi, inoltrandosi nella notte, il sonno prese piano il sopravvento e si addormentarono.
Furono svegliati di soprassalto a mezzanotte in punto dalla pendola che suonava le ore. Un battito, poi un altro, un altro ancora, ma lo scricchiolio che sentirono questa volta era diverso, più ritmato, non sembrava prodotto dal vento che soffiava tra le imposte, era proprio un rumore di passi. Era accompagnato dal cigolio di catene, dal rumore di ferri che sbattevano e da un ululato che fece venire i brividi. Si strinsero tutti e tre l’uno con l’altro mentre i rumori si facevano sempre più forti. Chiunque stesse facendo quel baccano si stava avvicinando.
La porta si spalancò. Un vento gelido li avvolse. Una luce bianca e un ululato…
«Chi sei?» chiese Luigi atterrito.
“UHUHUHUH! Soooonoooo il faaaaantaaaaasmaaaa foooormaggiiiinoooo!”
A quel punto Luca si alzò in piedi e urlò: “Ueh! Fantasma Formaggino! Se non te ne vai subito ti spalmo sul panino!”
Il fantasma della sposa
In Pennsylvania, negli Stati Uniti, c’è un vecchio ponte sul quale, secondo una leggenda, apparirebbe il fantasma di una giovane sposa.
Si racconta che la ragazza, dopo aver atteso inutilmente il giorno delle sue nozze, sia scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, nelle notti di nebbia, alcuni viaggiatori dicono di aver visto una figura vestita di bianco camminare lentamente vicino al ponte.
Qualcuno sostiene che la sposa appaia per pochi istanti nello specchietto delle automobili, per poi svanire all’improvviso. Altri raccontano di aver sentito un leggero fruscio, simile a quello di un lungo vestito mosso dal vento. Ma quando si voltano per guardare, sul ponte non c’è più nessuno…
Gerardo e la candela
C’era una volta, molto tempo fa, un uomo che si chiamava Gerardo. Odiava tutti e quindi aveva deciso di vivere isolato in cima ad una montagna. Abitava in un cupo castello dove c’era sempre buio e dove pioveva sempre sia in primavera che d’inverno. La gente lo evitava e si diceva che di notte l’uomo andasse in un campo di zucche per raccoglierle tutte e portarsele a casa. Si cibava solo di quelle: succo di zucca, pasta alla zucca, ravioli di zucca, marmellata di zucca…
Un giorno si spensero le candele del castello e Gerardo aveva finito tutti i fiammiferi e così decise di scendere giù nei sotterranei, dove sapeva che era rimasta almeno una candela ed un fiammifero. Scese nel buio e a tastoni trovò il tavolo sul quale erano appoggiati la candela e il fiammifero.
Gerardo l’accese e, non sapendo dove appoggiarla, la mise dentro ad una delle tante zucche vuote di cui i sotterranei del castello erano pieni. Gerardo non sapeva di avere in mano una candela proibita: chiunque la toccasse poteva esaudire un desiderio. Il desiderio dell’uomo era sempre stato quello di spaventare tutta la gente che sparlava di lui. Detto e fatto, Gerardo si trasformò in una strega.
Salì su una scopa magica e partì per raggiungere il paese. Atterrò davanti alla porta di una delle tante case e bussò tre volte di seguito. Gli aprirono due bambini che si trovarono di fronte ad un’orrenda strega. Gerardo pronunciò parole magiche per trasformare i bambini in topolini, ma la magia non funzionò perché le magie cattive non avevano potere sui bambini.
Gerardo si zittì ed i bambini non sapendo cosa fare gli offrirono dei cioccolatini e gli fecero compagnia. L’uomo allora regalò loro la candela dentro la zucca e insegnò loro la formula magica. E i bambini decisero di usarla non per trasformare le persone ma per ottenere qualche dolcetto in più.
L’autostoppista fantasma
Si racconta che, nelle notti più buie, lungo alcune strade di campagna deserte possa apparire una giovane donna vestita di bianco. Rimane immobile sul bordo della strada, con una mano alzata, in attesa che qualcuno si fermi.
Quando un automobilista le offre un passaggio, la ragazza sale in silenzio e indica un punto lontano. Ma dopo pochi minuti, senza che la portiera si apra, scompare improvvisamente dal sedile.
Secondo alcune versioni della leggenda, il fantasma appare per avvertire i viaggiatori di un pericolo lungo la strada. Nessuno sa chi sia veramente né perché continui a tornare. Chi guida di notte, però, osserva sempre con un po’ di timore le figure bianche che compaiono nella nebbia…
La bestia di Gévaudan
Nell’estate del 1764, nella tranquilla regione francese del Gévaudan, cominciarono ad accadere fatti misteriosi. Al calare del sole, dai boschi arrivavano strani ululati e, tra gli alberi, qualcuno diceva di aver visto muoversi una grande ombra.
I pastori rientravano prima che facesse buio e gli abitanti chiudevano porte e finestre. Nessuno sapeva che cosa si nascondesse nella foresta. Era un enorme lupo? Un animale mai visto prima? Oppure, come raccontavano i più paurosi, un terribile lupo mannaro?
La misteriosa creatura venne chiamata la Bestia di Gévaudan. La notizia arrivò fino al re di Francia, Luigi XV, che mandò i suoi migliori cacciatori a cercarla. Nel 1765 fu catturato un lupo molto grande e tutti tirarono un sospiro di sollievo. La Bestia era stata finalmente sconfitta… o almeno così sembrava.
Dopo qualche tempo, infatti, nella notte tornarono a sentirsi gli ululati. Qualcuno vide di nuovo una grande sagoma aggirarsi ai margini del bosco e la paura ricominciò a diffondersi nei villaggi.
Il 19 giugno 1767, durante una battuta di caccia, un uomo del luogo di nome Jean Chastel si addentrò nella foresta. All’improvviso, tra i cespugli, comparve uno strano animale simile a un gigantesco lupo. Jean trattenne il respiro, prese la mira e sparò. La creatura cadde a terra e, da quel giorno, gli attacchi cessarono.
Gli abitanti festeggiarono Jean Chastel come un eroe, ma una domanda rimase senza risposta: quale animale aveva davvero terrorizzato il Gévaudan? Un lupo fuori dal comune, una creatura sconosciuta oppure qualcosa di ancora più misterioso?
Ancora oggi nessuno conosce la verità. E si racconta che, nelle notti più buie, tra i boschi del Gévaudan si possa sentire in lontananza uno strano ululato…
Perché leggere storie di Halloween ai bambini
Leggere insieme una storia di Halloween è un modo divertente per avvicinare i bambini al mistero in un ambiente rassicurante. I racconti possono:
- stimolare l’immaginazione, attraverso personaggi e ambientazioni fantastiche;
- aiutare a parlare delle paure, trasformandole in emozioni da conoscere e condividere;
- creare un momento di condivisione in famiglia, in classe o durante una festa.
Quale storia scegliere? Per i bambini più piccoli è preferibile un racconto divertente e con un finale rassicurante; per quelli più grandi si possono scegliere storie più misteriose e paurose.
Suggerimenti per raccontare storie di Halloween ai bambini
Racconti paurosi per Halloween
Abbassa le luci e accendi una candela LED o una lanterna per creare un’atmosfera misteriosa in tutta sicurezza. Crea suspense con la voce, facendo pause nei momenti più importanti. Puoi anche registrare suoni di vento, passi o ululati da far partire al momento giusto.
Racconti divertenti per Halloween
Per i più piccoli scegli una storia di Halloween per bambini divertente, come quella del Fantasma Formaggino. Incoraggia i bambini a ripetere i dialoghi o inventare finali alternativi.
Letture animate
Puoi trasformare la lettura in una piccola rappresentazione teatrale. Usa una maschera, un mantello o un semplice oggetto per rendere più credibili i personaggi. In questo modo i bambini non sono solo spettatori, ma diventano protagonisti della storia.
Idee per rendere la lettura ancora più magica
- Abbina le storie a un lavoretto creativo: dopo aver raccontato Jack O’Lantern, ad esempio, i bambini possono colorare o decorare una zucca. L’eventuale intaglio deve essere eseguito da un adulto.
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Prepara dei dolcetti a tema Halloween da gustare dopo il racconto.
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Organizza una serata di lettura in classe: ogni bambino porta una torcia e si legge insieme una storia.
👉 Vuoi arricchire la serata di Halloween? Scopri anche i nostri lavoretti creativi di Halloween per bambini, i giochi di Halloween e le filastrocche di Halloween da recitare insieme.
Pronti per le storie la sera del 31 ottobre
Le storie di Halloween per bambini sono un’occasione preziosa per unire paura e divertimento, tradizione e fantasia. Che tu scelga una leggenda spaventosa o una fiaba buffa, ciò che conta è il momento di condivisione che nasce dalla lettura.
La notte del 31 ottobre diventerà così un ricordo speciale, fatto di lanterne, risate e qualche brivido da vivere in compagnia.


























































potevate farle un po più paurose? aiuto…..
Per bambini… :)
E’ davvero un sito ricco di idee e materiale utile. Bel lavoro veramente. Grazie