Vacanze al mare 2020: come fare - Cose Per Crescere

Vacanze al mare 2020: come fare

Come sarà andare al mare e in spiaggia con il coronavirus ancora in circolazione? Come possiamo essere tranquilli e garantire la sicurezza di tutta la famiglia? Quest’anno è tutto più complicato.
Con oltre 7.000 km di costa e numerosissime aree per la balneazione, il nostro Paese è un invito alle vacanze al mare ma… le spiagge sono anche un luogo che può diventare rischioso perché le occasioni di assembramento e vicinanza tra le persone sono moltissime e difficili da controllare. Per questo motivo, l’Istituto Superiore della Sanità ha pubblicato un rapporto che indica le regole da seguire e rispettare sia per i bagnanti sia per i gestori degli stabilimenti balneari. Vediamo come.

Il posto in spiaggia da prenotare

Tra le regole indicate c’è l’obbligo di prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti. I gestori degli stabilimenti balneari hanno anche l’obbligo di registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, e di mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy. Devono poi utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali da adottare che devono essere chiare e comprensibili anche per utenti di altre nazionalità.

Distanze di sicurezza tra ombrelloni e in acqua

Per regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge devono esserci percorsi dedicati. Le attrezzature, invece, devono essere disposte in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale che deve essere di almeno un metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare. Questo anche durante la balneazione. Inoltre, viene stabilito di controllare la temperatura corporea, quando possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se risulta superiore ai 37,5°C.
Eventi e feste in spiaggia sono ovviamente vietate. I genitori devono assicurarsi che i bambini stiano distanti tra loro e tutti sono tenuti ad indossare la mascherina quando le misure di distanziamento sono di difficile mantenimento.

Le attrezzature da spiaggia devono essere pulite regolarmente

I gestori devono garantire di pulire, almeno una volta al giorno, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni, oltre a sanificare in modo regolare e frequente le attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), i materiali, gli oggetti e i servizi igienici. L’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui è vietato come l’uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia. I bagnanti devono avere a loro disposizione disinfettanti per l’igiene delle mani mentre il personale dovrà usare mascherina e in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio.

Come funziona sulle spiagge libere?

Sulle spiagge libere il controllo è nettamente più difficile in quanto luoghi di libero accesso. Sono quindi i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.

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Autore : , 28/06/2020

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