La marea nera

Una marea nera è una gigantesca macchia di petrolio alla deriva sul mare o su un oceano. In genere, le maree nere nascono da una o più perdite provenienti da una nave petrolifera incidentata.

Una parte del petrolio evapora immediatamente ma un’altra, più pesante, si trasforma in una coltre oleosa che va alla deriva. Un altra parte, più pesante, cola a picco e si deposita sul fondo del mare.

Purtroppo, tutta la vita oceanica ne è sconvolta: milioni di specie muoiono avvelenate. Il plancton deperisce sotto alla coltre di petrolio che galleggia e il catrame che si è formato in fondo al mare avvelena il plancton e le alghe, provocando la morte di molluschi e crostacei. Il petrolio riesce inoltre ad impregnare il litorale con uno spesso strato nero e oleoso nel quale gli uccelli rimangono imprigionati.

COME SI RIPULISCE?
Per ripulire il mare da questo petrolio, bisogna aspirarlo con l’aiuto di pompe dopo avere delimitato l’area contaminata con lunghi tubi gonfiabili e galleggianti. Si utilizzano inoltre certi tipi di batteri in grado di “mangiare” il petrolio. Il mare, purtroppo, impiegherà almeno una decina di anni per riprendersi e recuperare.
Sulle spiagge, invece, il petrolio resta in superficie sulla sabbia o s’infiltra fra i sassi formando piccoli mucchi di catrame. L’unica soluzione è raccoglierlo con la mani!

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