Il latte di proseguimento: da 6 a 12 mesi

Il latte materno è il latte più adatto al fabbisogno del neonato perché prodotto appositamente per lui e per il suo fabbisogno. Il latte materno si adatta e si modifica giorno dopo giorno in modo da rispondere perfettamente al fabbisogno del neonato ma, le mamme che hanno fatto o dovuto fare una scelta diversa possono stare tranquille: i latti infantili sono studiati in modo da rispondere al meglio ai bisogni del neonato. La distinzione tra il latte per i primi mesi ed il latte di proseguimento non è un’operazione di marketing, ma risponde ad un reale cambiamento del fabbisogno nutrizionale del neonato.

Il latte di proseguimento è formulato in modo da garantire il fabbisogno nutrizionale dei bambini dopo il sesto mese di vita. Nonostante durante questo periodo s’inizi a diversificare l’alimentazione del bambino, il latte rimane l’alimento principale.

Durante questo periodo di grandi cambiamenti, i bisogni nutrizionali del bambino sono particolari e l’apporto di un latte di proseguimento permette di evitare carenze alimentari del neonato specialmente in ferro, vitamine e calcio.

Il latte di proseguimento è formulato in modo da rispondere al meglio al fabbisogno alimentare dei neonati dai 6 mesi ai 12 mesi

Oggi, sappiamo che il bambino di meno di 1 anno ha bisogni nutrizionali ben specifici, che il latte di mucca non è in grado di garantirgli.

E’ quindi necessario evitare di dare latte di mucca ai bambini prima del compimento del primo anno perché la sua composizione non è adatta ai bisogni nutrizionali di un bambino nel primo anno di vita.

Nonostante l’inizio dello svezzamento del bambino e quindi l’introduzione di altri alimenti, il latte deve rimanere l’alimento dominante nel modo più assoluto. Un apporto quotidiano tra 500 ml a 600 ml di latte deve essere mantenuto in modo da coprire tutti i bisogni del bambino fino a 12 mesi.

L’abbandono troppo rapido del latte di proseguimento potrebbe essere la causa di carenze di ferro, vitamine e calcio mentre proteine, sali e grassi rischierebbero di essere in eccesso.

I BISOGNI NUTRIZIONALI DEL NEONATO
Il bambino di meno di 1 anno ha bisogni nutrizionali ben specifici e legati alla propria crescita, di notevole importanza per tutta la durata dei primi dodici mesi.

Il latte materno rimane sicuramente il latte più adatto ma, sono stati fatti progressi enormi nello studio della composizione di latti artificiali che diano al bambino il giusto equilibrio di proteine, ferro, acidi grassi essenziali, vitamine e calcio in grado di garantire il fabbisogno nutrizionale del bambino dai 6 ai 12 mesi.

Per una crescita sana ed equilibrata, il bambino dai 6 ai 12 mesi ha bisogno di quantità ben precise di:

  • Acidi grassi essenziali, assolutamente indispensabili per la maturazione cerebrale.
  • Proteine: necessarie ma in quantità limitate.
  • Ferro: per rinforzare le sue difese immunitarie e lottare contro i rischi di anemia.
  • Calcio: per ossa solide e ben formate
  • Vitamine e principalmente vitamina D senza la quale il bambino non potrebbe fissare il calcio.

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