ABBECEDARI PER BAMBINI

natale_A-200x140Abbecedari, alfabeti per bambini da stampare gratuitamente per i bambini della Scuola dell’Infanzia o di Prima elementare. Abbecedari per imparare a riconoscere le lettere dell’alfabeto o per esercitarsi nella scrittura di maiuscole, minuscole e corsivo.
L’alfabeto italiano è composto da ventuno lettere ed è il sistema di scrittura alfabetico utilizzato per trascrivere i fonemi propri della lingua italiana. Nella pratica sono utilizzate anche altre 5 lettere (lettere straniere), ma si parla in questo caso di alfabeto latino.

L’alfabeto di Topo
Un abbecedario per bambini da stampare e colorare. Topo, il...
Abbecedario del Natale
Tutte le lettere dell'alfabeto da stampare, colorare,...
Abbecedario di Natale
Un abbecedario di Natale, tutte le lettere dell'alfabeto...
Traccia e colora
Un intero quaderno con tutte le lettere dell'alfabeto in...
Abbecedario da colorare
Colorare le lettere dell’alfabeto per imparare...
Natale: abbecedari
Abbecedari natalizi da stampare e colorare per imparare a...

ALFABETO ITALIANO PER BAMBINI

L’alfabeto italiano deriva fondamentalmente da quello latino antico, che arrivò a comprendere 23 lettere in età repubblicana: A B C D E F G H I K L M N O P Q R S T V X Y Z.
Anticamente le lettere avevano un’unica forma, più somigliante alle nostre maiuscole o alle nostre minuscole a seconda degli stili di scrittura. Poi, nel corso del Medioevo si cominciò ad alternare nello stesso scritto due diversi stili, uno detto “maiuscolo” e riservato nei titoli alle lettere iniziali di certe parole, e l’altro detto “minuscolo” e usato per il resto del testo. In un secondo momento le lettere minuscole venivano usate insieme alle maiuscole nel testo.
Le lettere Y, K e X vengono eliminate dall’alfabeto latino  nel Medioevo, le prime due a causa del loro già scarso utilizzo nella lingua latina , la terza per assimilazione in doppia S o per trasformazione in S sorda; l’uso della Z al contrario aumenterà molto, anche perché andrà a sostituire la T del digramma “TI + vocale” (omofona alla Z). La J, invece,  inizia ad essere usata nel ‘500 fino all’inizio del XX secolo. Le lettere I e J erano ancora considerate equivalenti, per quanto riguarda l’ordine alfabetico nei dizionari e nelle enciclopedie italiani, fino alla metà del XX secolo. Dalla fine dell’Ottocento in poi, la lettera J cadde in disuso, tranne che in alcune parole particolari.